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Cambio alla Direzione della Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano

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Il giorno 6 agosto scorso è stato presentato alla Stampa, ai responsabili di Enti, Amministrazioni, Associazioni e Sindacati di categoria, nonché ai Soci tutti, il nuovo Direttore della Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano. Il prestigioso ed impegnativo incarico è stato affidato al quarantaduenne dr. Sergio Bucci che va così a subentrare all’amico Santino Ceccarelli che, dopo oltre trent’anni di diuturno impegno all’interno e all’esterno della struttura scansanese ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti d’età con il plauso del Presidente, del Consiglio direttivo, dei diretti collaboratori e di tutti i Soci conferitori della Cantina.
Questo cambio al vertice operativo cade in un momento che può essere definito di “consapevole riflessione produttiva”: in un momento cioè, come ha affermato il presidente Benedetto Grechi nel suo indirizzo di saluto, in cui l’aver potuto resistere sulle posizioni raggiunte negli anni scorsi senza nessuna tangibile recessione legata alla sfavorevole congiuntura internazionale ma anzi con un lieve miglioramento nella produzione e nella vendita, deve essere considerato un risultato eccezionale. E proprio di questo delicato contesto economico-finanziario hanno dovuto tener conto gli Amministratori della Cantina per la scelta del nuovo direttore che avrà come primo fra i suoi compiti quello di approfondire i rapporti con i buyers internazionali e di ampliare, di conseguenza, le esportazioni. Nel curriculum vitae del dr. Bucci, laureato in viticoltura ed enologia alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, si legge di frequenti viaggi di lavoro in Europa, Russia, Stati Uniti e Brasile, effettuati nell’ambito del precedente incarico lavorativo svolto presso la nota Azienda “Le pupille” di Elisabetta Geppetti dove ha avuto modo di approfondire le sue conoscenze agronomiche ed enologiche – già maturate con la decennale esperienza presso il Con.Vi. Ma. di Grosseto - anche grazie alla collaborazione con l’enologo francese Christian Le Sommer.

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Cena maremmana a Scansano

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La Cantina Cooperativa dei Vignaioli del Morellino di Scansano ha ospitato il 5 giugno u.s. tutti i partecipanti all’assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Città del Vino riuniti ad Alberese (Grosseto) dal 4 al 6 giugno, durante la quale è stato presentato un documento sulla finanza locale che viene prodotto nel box allegato. L’ospitalità si è estrinsecata in una cena conviviale cui hanno partecipato i sindaci o il personale delegato di circa 200 comuni, in rappresentanza di oltre 550 città del vino italiane. Tra i presenti, da sottolineare la partecipazione di Janos Majer, sindaco di Tocaj, la città ungherese famosa per il suo omonimo vino, in procinto di aderire come socio straordinario all’Associazione stessa. Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente della Cantina, Benedetto Grechi e dal Sindaco di Scansano, Flavio Morini, che si sono prodigati per accogliere al meglio il presidente delle Città del Vino Giampalo Pioli sindaco di Suvereto (LI); Fabrizio Montepara vice presidente e consigliere provinciale di Chieti; Floriano Zambon, vice presidente della Provincia di Treviso; Maurizio Buffi sindaco di Montalcino; Claudio Scavera sindaco di Castiglione di Sicilia e via via i rappresentanti dei Comuni di Sasso Marconi (BO), Frascati (RM), Jesi (AN), Lavis (TN), Colognola ai Colli (VR), Benevento, Gattinara (VC), Chambave (AO), Usini (SS), tanto per citarne solo alcuni. Erano altresì presenti rappresentanti delle strade del vino di Manduria (Taranto), il coordinamento della Federazione dlele Strade del Vino della Toscana, il coordinatore delle Strade del Vino dell’Umbria e altri ancora.

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La cena, che su ideazione proprio del Presidente Grechi, ha mantenuto connotati tipicamente rurali e ha visto la presentazione dei più tradizionali piatti maremmani, si è svolta negli spaziosi piazzali aziendali dove era stata allestita, a cura della Cooperativa Agricola di Pomonte, un’ampia tensostruttura con grandi tavolate comuni, arredate con tutte le attrezzature atte a fornire un’adeguata ristorazione: la stessa Cooperativa Agricola ha provveduto a fornire la grande quantità di pregiate carni di propria produzione. Per il formaggi non potevano mancare gli ineffabili prodotti del Caseificio Sociale di Manciano che si è più volte distinto per la prontezza nel collaborare in tutte le iniziative che interessano il territorio maremmano. Degli antipasti, dei primi e dei desserts si è occupato il personale stesso della Cantina, così come della gestione dell’immnso barbecue che ha operato per alcune ore. Non occorre far menzione che anche i vini sono stati offerti, con preoccupante prodigalità – gli autisti dei vari pullman si sono ovviamente astenuti da ogni eccesso - dalla Cantina dei Vignaioli.

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DOCUMENTO SULLA FINANZA LOCALE

L’Associazione Nazionale Città del Vino, riunita in assemblea nazionale ad Alberese (Grosseto) sabato 5 giugno 2010, esprime forte preoccupazione per la stabilità finanziaria del Comuni italiani a fronte della manovra del Governo che dispone tagli per 24 miliardi di euro.
Secondo l’Associazione, si tratta di una vera e propria ‘’stangata” per i comuni italiani quella che deriverà dall’applicazione della manovra finanziaria del Governo, a partire dai tagli del 5% del personale, e che avrà forti ripercussioni soprattutto sui territori con meno di 5.000 abitanti (oltre l’80% dei comuni in Italia), che rappresentano l’ossatura della gestione dei territori rurali e della produzione agricola di qualità del made in italy, fiore all’occhiello dell’offerta turistica italiana.
Con questi tagli, infatti, non si riconosce il valore ambientale, paesaggistico e turistico dei territori italiani, che invece rappresentano una ricchezza economica, culturale da tutelare e promuovere, su cui contare per lo sviluppo dei territori rurali.
Insieme al decreto per la riduzione del deficit, l’Associazione Nazionale Città del Vino propone l’eliminazione del patto di stabilità, perlomeno per quanto riguarda i bilanci dei comuni “virtuosi”, e inoltre richiede maggiore chiarezza sul tema del federalismo fiscale, considerando che la politica dei tagli alle Amministrazione locali va proprio nella direzione contraria.
Per non perdere competitività nei confronti di altri paesi a forte richiamo enoturistico, l’Associazione avanza la proposta di una riduzione dell’IVA per le attività collegate al turismo enogastronomico (ristoranti, alberghi).
Inoltre invita il Governo e le Regioni a prevedere l’applicazione facoltativa di una tassa di scopo da far applicare ai Comuni che consenta di reperire le risorse necessarie per conservare e sviluppare la qualità dei loro territori.

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Lettera aperta al dr. Giovanni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto

Egregio Dr. Lamioni,

 

ho partecipato con vero interesse alla tre giorni organizzata dalla Camera di Commercio da Lei presieduta, ovvero la manifestazione “Maremma Wine Shire” svoltasi nei locali della Fiera di Grosseto il 14-15 e 16 maggio u.s.. Debbo dire che nei trent’anni che frequento la Maremma e che mi occupo di cose di vino, non ho mai assistito ad un evento di carattere enologico così ben organizzato e così ben gestito. La presenza di 172 produttori (se non vado errato) con un numero complessivo di etichette che, presumibilmente, ha superato le 1.000 unità, dà già da sola la dimensione di una manifestazione che ha senza dubbio travalicato i confini di una fiera locale per imporsi invece con sicurezza nell’ambito degli incontri più partecipati del panorama nazionale. Anche perché la scelta di appoggiarsi a un professionista di sicuro valore come Luca Maroni, non poteva non accendere la curiosità dei più attenti osservatori nazionali ed internazionali.

Luca Maroni, la cui capacità affabulatoria  è inferiore solo alla sua intelligenza, ha affrontato il problema con la consueta professionalità e “manu militari”, come di sua consuetudine, ha imposto alcune ferree condizioni fra cui quella di scegliere, a suo insindacabile giudizio, i 21 vini da presentare durante le sue degustazioni guidate nei 3 giorni citati (7 per giorno): degustazioni dirette  ai numerosi buyers invitati allo scopo. L’intento era quello di presentare agli acquirenti stranieri il top della produzione enologica maremmana ma tutto questo è stato lasciare nelle mani di Luca Maroni che, me lo lasci dire, tutto è salvo che un attore “super partes” (Del resto questo titolo non lo merita neanche il sottoscritto cui è affidato l’ufficio stampa della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano).  Questa scelta, ahimè, è stata quanto mai infelice perché mentre da una parte ha gratificato i Grandi (e fra questi i politici, gli imprenditori delle più diverse estrazioni e, anche se l’etimo è poco simpatico, i parvenu), ha irritato i Piccoli i quali vedono nell’operazione l’eventualità  che si sia voluto prendere in considerazione alcuni specifici vini e non il territorio nel suo insieme, con tutte quelle caratteristiche ambientali, culturali e sociali che lo hanno reso, e lo rendono, così unico. Ai 151 Produttori che si sono visti esclusi, è stato difficile spiegare - e lo sarà ancor più nei prossimi giorni  - che i vini sono stati scelti in base ai più attuali criteri del mercato, delle sue richieste e della sue pretese, sia qualitative che commerciali. Essi speravano che il nome “Maremma Wine Shire”, dato alla manifestazione,  volesse dire “Maremma, regione del Vino” o qualcosa di simile e che di questo si parlasse. Ma invece non è stato così, e invece di parlare di tutti si è parlato solo dei primi della classe che, almeno in alcuni casi, non sono proprio tali.

Sarebbe bastato che la scelta de vini fosse stata fatta al 50 % da Luca e al 50 % dalla Camera, magari ad estrazione, e tutti sarebbero rimasti contenti. Certe scelte pilatesche possono evitare, nell’immediato, scontri dolorosi, ma certo non giovano nel tempo alla causa comune. 

 

                                                                                     Carlo Ravanello

 

 Riceviamo dal sito www.vinix.it  e volentieri pubblichiamo……

Gentile Redattore,
in merito alla lettera aperta redatta e pubblicata da Lei sul sito internet www.vinix.it, tengo a ringraziarLa due volte. Il primo ringraziamento è per i complimenti per la manifestazione, che ha riscosso diffusi consensi ed apprezzamenti da parte dell’opinione pubblica, delle aziende e degli ospiti italiani e stranieri. Complimenti sentiti e, mi creda, quasi imbarazzanti per quanto graditi. Il secondo ringraziamento è per aver suggerito una riflessione su un momento della manifestazione che, a suo dire, ha registrato criticità. Suggerimento che accolgo come critica costruttiva in vista della prossima edizione, che tra l’altro vedrà elementi di novità sui quali già stiamo lavorando. Per questo un ringraziamento sincero. Credo però, prima di entrare nel merito della criticità che Lei registra, che siano utili alcune riflessioni.  Nel mio agire quotidiano come amministratore ed imprenditore mi riconosco molto in un modo di dire da me “coniato”: “nella vita è fondamentale saper distinguere il primo piatto dal contorno”. Troppe volte infatti rischiamo di seguire il contorno trascurando il primo piatto. Ed allora, partendo da questa mia modestissima citazione, che non vuol certo essere una perla di saggezza, mi viene da dire che oggi il primo piatto sia la grande, grandissima considerazione che 172 aziende ed un territorio intero hanno avuto. Considerazione, riconoscimento, dignità ed attenzione, questo è il primo piatto. Certificato dallo stupore e dalle parole degli ospiti e dei visitatori, per un evento che la Maremma mai aveva ospitato in nessun settore, dimostrando peraltro con orgoglio che sappiamo fare e possiamo fare. Questo per il sottoscritto è il primo piatto, nella convinzione suffragata dalle innumerevoli testimonianze, che abbiamo dato vita ad una iniziativa che, forse, nelle migliori aspettative nessuno credeva possibile a questo livello. Una volta distinto in maniera chiara e senza pericolosi fraintendimenti il primo piatto, diventa importante andare ad esplorare il contorno. Contorno fatto da tanti singoli momenti e situazioni che devono essere valutati attentamente se ci vogliamo porre l’obiettivo di migliorare e di far crescere quella che era un’edizione zero di questa affascinante sfida. Momenti che assumono rilievo importante e che non possiamo trascurare, ma che rispetto al primo piatto, restano contorno. Entrando nello specifico del momento da Lei sollevato credo che le sue perplessità seguano una logica per certi versi condivisibile e per questo ancor di più Le garantisco che i suoi suggerimenti saranno tenuti in considerazione. Assolutamente non condivisibili sono invece le conclusioni che trae dalla situazione specifica, perché del tutto forzate, parziali ed ingenerose. Asserire infatti che le scelte delle degustazioni testimoniano una manifestazione particolarmente attenta a quelli che Lei ha definito i grandi a discapito dei piccoli, ritengo sia del tutto fuori da ogni fondamento ed irrispettoso verso la serietà e l’impegno di chi fortemente ha voluto questa iniziativa…..e vorrei porLe alcune riflessioni che mi stupisce non emergano nella Sua lettera. La prima riflessione è legata al fatto che la partecipazione delle aziende è risultata interamente gratuita ed a carico della Camera di commercio, nonostante tante sono state le sollecitazioni che il sottoscritto ha ricevuto per prevedere un impegno da parte delle aziende. Crede che la gratuità della partecipazione sia stata una risposta maggiormente significativa per i “grandi” o, come credo io, per i “piccoli”?…ed ancora, la scelta di prevedere desk uguali per tutti, particolarmente curati nella grafica, ma uguali per tutti, chi crede abbia maggiormente gratificato? Per la risposta basterebbe pensare alla differenze presenti a Verona in termini di stand ed opportunità. Questi sono due esempi, ritengo chiari, sull’attenzione che è stata messa nel curare l’evento, dando pari opportunità e, al limite, sostenendo maggiormente gli interessi dei più piccoli. Ma questo, se vuole, ho la presunzione di pensare che sia certificato dalla mia storia e dal mio modo di agire e di pensare. Patrimonio di valori del quale vado fiero. Ecco che, molto più semplicemente, la scelta delle degustazioni rappresenti la conseguenza della scelta di affidarsi per momenti così tecnici al professionista che al momento di iniziare questa avventura abbiamo deciso di individuare…peraltro La invito nuovamente a verificare le 21 aziende che hanno partecipato al wine tasting, in modo da rendersi conto che erano presenti anche vini espressione di aziende che non hanno nella “grandezza” il proprio carattere distintivo….ed allora, forse, senza costruire teoremi molto forzati, sarebbe bastato suggerire, come correttamente ha fatto in conclusione della sua lettera, un diverso criterio di selezione. Le assicuro che sarebbe stato tenuto in considerazione. Concludendo, e certo del fatto che il Suo obiettivo era e resta quello di una critica costruttiva, Le assicuro che, con la stessa determinazione e forza con la quale mi sono impegnato per realizzare questa iniziativa, altrettanto farò affinché la stessa resti patrimonio diffuso di tutte le nostre aziende e del territorio, vigilando anche nei confronti di chi troppo spesso si “realizza nello spengere i ceri degli altri invece che nell’accendere i propri”. E, visto che purtroppo in Maremma sono tanti, mi auguro da parte di tutti grande senso di appartenenza e responsabilità. E con l’invito a tutti a “guardare l’orizzonte e non le piccole siepi che interrompono lo sguardo”, colgo l’occasione per porgere i miei più sinceri saluti.

Il Presidente della
Camera di commercio di Grosseto
Giovanni Lamioni

 

 

 

 

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CANTINE COOPERATIVE, UN MERCATO CHE CRESCE

Sempre più donne e giovani tra gli imprenditori del mercato vitivinicolo: i protagonisti si confrontano.

Rimini, 24 febbraio 2010. 

Perchè una coopertiva abbia senso deve essere formata da soci e lavorare per i soci. Questo è il monito lanciato durante il convegno da Benedetto Grechi, Presidente della Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano a Divino Lounge, manifestazione dedicata a “Wine, food and more” che si è tenuta a Rimini durante la grande fiera “MIA” insieme ad altre manifestazioni dedicate al food&beverage extradomestico.

Il Presidente ha sottolineato come sia : “di fondamentale importanza coinvolgere la base operativa, sia culturalmente sia economicamente”, motivo per cui l’obiettivo da mettere all’apice degli interessi è rappresentato dal presidio del territorio, che può favorire lo sviluppo dell’area in cui si opera. E, dati alla mano, Benedetto Grechi evidenzia come questo stia avvenendo nell’area del Morellino di Scansano. La Cantina è sorretta anche da un folto numero di giovani di ritorno alla coltivazione delle vigne e dall’impennata di imprenditoria femminile in questo settore. Questi sono due indicatori che dimostrano quanto il tessuto economico della zona sia coinvolto nel progetto. “Il sintomo della validità del nostro intervento è evidente: più del 30% degli associati della Cantina ha meno di 40 anni e ben il 30% è formato da donne”.

A tratteggiare nel suo insieme la realtà cooperativa del settore vitivinicolo ci ha poi pensato Ruenza Santandrea, Presidente Cevico: “in Italia produciamo 25 milioni di ettolitri per un fatturato annuo di 4,5 miliardi di euro, ovvero il 60% del fatturato italiano. Diamo lavoro a oltre 170 mila agricoltori (tra quelli iscritti a Legacoop e Confcooperative) e nel settore vinicolo contiamo oltre 600 cooperative”. Ma non solo. “Da una ricerca di Mediobanca emerge che nel periodo 2003/2007, nel settore legato al vino, tra le prime 5 realtà italiane per fatturato 4 sono cooperative. E inoltre, sono le uniche a superare i 200 milioni di fatturato. Tra le prime 97 aziende, 27 sono cooperative, con il 40% del fatturato totale”.

Presenti all’incontro anche Gian Alfonso Roda, Presidente dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna e i giornalisti Rocco Lettieri e Carlo Ravanello.

 

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Siamo presenti al Mia di Rimini dal 21 al 24 febbraio 2010

Dove siamo:

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e cosa facciamo….

GLI APPUNTAMENTI DI DIVINO LOUNGE AL MIA

 

wine, food and more

vini, spumanti e champagne

 

Rimini Fiera, 21-24 febbraio 2010

 

Degustazioni, assaggi, convegni: tutto all’insegna dell’incontro tra vino e ristorazione

Particolarmente apprezzato il format suddivisi in tre aree:

food, wine e business

 

 

Rimini, 19 gennaio 2010 – Forte dei consensi raccolti, a partire dal format innovativo e particolarmente vantaggioso, DiVino Lounge, l’evento di Rimini Fiera dedicato a vino, spumanti e champagne, raddoppia. Anzi triplica, se si considera che ha stretto un accordo con gli organizzatori di Arezzo Wine (giunta alla terza edizione) che prevede di traghettare a Rimini le aziende della rassegna aretina. Un’intesa che punta all’estero, da dove arrivano segnali più che confortanti: hanno già confermato la presenza oltre 400 buyer, provenienti da tutto il mondo. Se tutto ciò si somma al notevole incremento di adesioni espositive già raggiunto, si può ben dire che DiVino Lounge si avvia alla incoronazione definitiva. Anche perché le recenti novità altro non fanno che rafforzare una squadra già forte che vanta la collaborazione con La Madia Travelfood di Elsa Mazzolini.

 

La fiera, riservata esclusivamente al B2B, fa dell’incontro tra vini e ristorazione il suo punto di forza, e si declina su tre differenti aree: area food - abbinamenti a cibi gourmet realizzati grazie alla collaborazione di noti chef ; area wine - degustazioni guidate di vini, spumanti, champagne in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelliers); area business - appuntamenti prefissati con buyer esteri e italiani, postazioni internet per vendite on line.

 

Tra i punti di forza di DiVino Lounge c’è pure la data: essendo a inizio anno anticipa le tendenze. La manifestazione si propone di divulgare la cultura del vino e dei suoi abbinamenti, e così accanto a importanti eventi dedicati al business, nello Spazio AIS (Pad. A2) sono previsti interessanti convegni: lunedì 22 (ore 10.30) è la volta di 2010: l’anno dell’orgoglio del vino promosso da La Madia Travelfood, mentre martedì 23 (ore 10.30) la Cantina Coooperativa dei Vignaioli di Scansano si interroga su La realtà cooperativa nel settore vitivinicolo.

 

Durante tutti i 4 giorni Ais organizza le Degustazioni. Si parte domenica alle 11.00 con L’effervescenza delle bollicine italiane (Annalisa Barison), mentre alle 15.00 in agenda c’è Il vitigno Nebbiolo nelle sue diversificazioni (Roberto Gardini). Lunedì si apre alle 12.30 con Il fascino dei vini siciliani (Roberto Gardini) per seguire alle 15.30 con Il carattere degli autoctoni (Bruno Piccioni). Martedì alle 12.30 è la volta de La forza e l’eleganza dei Super Tuscans (Carlo Mondini), alle 15.30 de L’aromaticità dei bianchi alto atesini (Giorgio Amadei) e alle 16.30 la Degustazione del Morellino di Scansano (Carlo Ravanello). Mercoledì, infine, alle 11.00 la degustazione è dedicata a L’eccellenza dei vini di Romagna (Bruno Piccioni).

 

Nell’area Montresor, infine, verrà organizzato “Cooking - 30 piccoli assaggi“, dove vini e cibi si sposeranno grazie all’abilità degli chef presenti allo stand secondo il seguente programma: lunedì alle 12 Marco Bottega dell’Agriturismo Aminta di Genazzano (RM) propone L’aringa e la tradizione, degustazione di carne scozzese e salmone dell’Alaska, mentre alle 14 Isidoro Consolini del Ristorante Al Caval di Torre del Benaco (VR) Ravioli ripieni con mousse di extra vergine, baccalà sfogliato e salsa di aglio orsino, e alle 16 Michele Deleo del Ristorante L’Accanto di Vico Equense (NA) chiude con Capricci napoletani. La giornata di martedì si apre con alle 12 con Marco Bottega (vedi sopra), seguito alle 14 da Michele Frandolic del Ristorante Azzurra di Riccione (RN) con Spaghettoni con king crab; mentre alle 16 il consulente gastronomico Fabrizio Mantovani delizia i palati con Bauletti Divine Creazioni all’astice con la sua Bisque, crema di cocco e lemongras. L’ultima giornata si apre alle 12 con Marco Bottega (vedi sopra) e termina alle 14 con Luca Marchini del Ristorante Erba del Re di Modena con Il Parmigiano Reggiano: “allenamenti sensoriali”.

 

 

 

COLPO D’OCCHIO

Organizzazione: Rimini Fiera SpA; Periodicità: annuale; Ingresso: rigorosamente riservato agli operatori; Orari: 9.30-18.00; Web: www.miafiera.it; www.pianetabirra.it, www.medseafood.com; www.orogiallorimini.it

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