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Previsioni vendemmiali per il 2009

 

 

VENDEMMIA 2009

 

 

LE PRIME PREVISIONI DELL’ASSOCIAZIONE ENOLOGI ENOTECNICI ITALIANI - ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI CATEGORIA DEI TECNICI DEL SETTORE VITIVINICOLO – ASSOENOLOGI

 

VALIDE SINO A FINE OTTOBRE

  

La quantità in sintesi

 

Nel 2009 si produrranno 46,3 milioni di ettolitri di vini e mosti, praticamente un quantitativo uguale a quello del 2008, a fronte della media quinquennale (2004/2008) di 48,4 milioni di ettolitri e di quella decennale (1999/2008) di 49,5 milioni di ettolitri. L’Italia è divisa longitudinalmente in due: la parte occidentale, quella tirrenica, manifesta infatti incrementi di produzione abbastanza omogenei che vanno da +5% a +10% rispetto allo scorso anno, per contro la parte orientale (adriatica) evidenzia decrementi altrettanto omogenei compresi tra -5% e -10%. Gli incrementi maggiori sono registrati in Piemonte, Campania e Sardegna, mentre le regioni più deficitarie risultano le Marche, l’Abruzzo e la Puglia. Il Veneto (8,1 milioni di ettolitri) si conferma per il terzo anno consecutivo la regione più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono quasi il 60% di tutto il vino italiano.A causa del bizzarro andamento climatico e meteorico, fatto di colpi di scena, di piogge, sole, alte e basse temperature la qualità è piuttosto eterogenea anche nell’ambito della stessa regione. Complessivamente al  28 agosto, la qualità è comunque apparsa più che buona con diverse punte di ottimo. Se il mese di settembre decorrerà con temperature nella media, piogge adeguate e buone escursioni termiche notturne, si potranno raggiungere livelli qualitativi decisamente interessanti. Va ricordato che allo stato attuale è stato conferito poco più del 25% delle uve, di cui meno del 10% a bacca rossa, per le quali la vendemmia entrerà nel pieno nella seconda decade di settembre.

 

 Le previsioni di mercato

I dati del primo trimestre 2009 mostrano una decisa flessione dei valori che si riducono del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre i volumi tengono le posizioni cedendo solo lo 0,3%. Un segnale contrastante, che mette in luce la forte tensione che caratterizza i mercati internazionali, dove la diminuzione dei prezzi al consumo è evidente, tanto da far scivolare il valore unitario del vino italiano del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, nella stragrande maggioranza delle cantine italiane, le scorte non sono trascurabili. In questo contesto si inserisce la produzione 2009 che oggi, 28 agosto, non registra ancora scambi consistenti anche perché le aziende stanno definendo le strategie di vendita per il prossimo anno che si presenta non facile. Il mercato dei vini all’ingrosso è quindi poco dinamico. L’offerta mira a mantenere i prezzi del 2008, ma si ritiene che per la stragrande maggioranza delle tipologie essi saranno abbattuti con punte anche del 15/20% rispetto al 2008. La richiesta premia maggiormente i prodotti bianchi rispetto ai rossi.

TOSCANA

Quantità: +5 rispetto vendemmia 2008

L’inverno piovoso ha lasciato il posto ad una primavera, nella prima parte, ricca di precipitazioni, meno nella seconda. Condizioni che hanno determinato una ripresa vegetativa di tutto interesse caratterizzata da un germogliamento regolare e da uno sviluppo vegetativo privo di attacchi di malattie fungine e di 10 giorni in anticipo rispetto alla media pluriennale.

Poche le grandinate, che invece lo scorso anno avevano falcidiato la regione. Contenute anche le avversità atmosferiche. Le buone temperature e la scorta di acqua hanno favorito lo sviluppo di una buona vegetazione e un regolare andamento della maturazione. Tra giugno e luglio le cospicue piogge hanno innescato alcuni focolai d’infezione di peronospora e oidio, antagonizzati prontamente da adeguati trattamenti.

Le date di raccolta rientrano in epoca normale, o in leggero anticipo, a seconda delle zone e delle varietà. Le uve precoci (Chardonnay e Pinot) sono state raccolte a partire dal 20 agosto in Maremma e dal 25 nella altre zone. Per il Merlot i primi grappoli saranno staccati nella prima settimana di settembre.

A San Gimignano i conferimenti di Vernaccia inizieranno il 10 settembre, lo stesso dicasi per il Morellino di Scansano.

Le uve base per la produzione del Chianti e del Chianti Classico, nonché quelle di Sangiovese per la produzione del Vino Nobile di Montepulciano, del Carmignano e del Brunello di Montalcino verranno vendemmiate non prima del 15 settembre. La vendemmia si presume terminerà verso la fine di ottobre con la raccolta degli ultimi grappoli di Sangiovese, Cabernet e Petit Verdot.

Quantitativamente si stima una produzione in alcune zone inferiore in altre superiore a quella dell’anno scorso, determinando un incremento produttivo di poco meno del 5%, il che fa prevedere una produzione di circa 2.940.000 ettolitri di vino.

Per quanto concerne la qualità, se continuano le buone condizioni climatiche e meteoriche fin qui verificatesi, si prevede ai massimi livelli per quasi tutte le varietà.

Il mercato all’ingrosso delle uve manifesta quotazioni in sensibile diminuzione sia per quelle a bacca bianca che rossa, rispetto allo stesso periodo del 2008. Le contrattazioni per i vini sono ferme e comunque inizieranno con un decremento con punte fino al 15/20% per il Chianti e per altri vini.

 

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