L’analisi del dr. Alessandro Fiorini relativa alla vendemmia 2009 prosegue, vagliando gli aspetti agronomici, fitopatologici e nutrizionali dell’annata appena trascorsa.
“Dal punto di vista strettamente agronomico, nell’annata in corso abbiamo riposto una maggiore attenzione alla gestione del suolo, attraverso tecniche colturali alternative alle tradizionali lavorazioni meccaniche. Abbiamo dato vita all’inerbimento controllato, a sviluppi vegetativi più contenuti e ad interventi di cimatura con un carattere meno “aggressivo” che nel passato: i risultati, oltre che incontrare un favorevole consenso da parte dei viticoltori, hanno mostrato un generale miglioramento dell’equilibrio della pianta.
Il contesto fitopatologico, in senso stretto, non registra elementi rilevanti, visto il regolare andamento climatico che ha concesso di portare a termine razionalmente i programmi di intervento antiparassitario. Degne di nota invece sono l’attenzione e la cura con cui i viticoltori indirizzano le proprie risorse verso il miglioramento delle attrezzature per la distribuzione dei fitofarmaci. La taratura periodica delle macchine in uso, l’attento controllo dell’uniformità di distribuzione degli antiparassitari e l’acquisto di nuove macchine, entrano sempre più nella mentalità e nell’atteggiamento ordinario dei soci della Cantina dei Vignaioli.
Passiamo ora all’aspetto nutrizionale dove, a supporto degli aspetti naturali, quali le ottimali temperature ed il buono stato di idratazione del terreno, si sono sommati gli aiuti umani, quali la razionalizzazione degli interventi di distribuzione dei fertilizzanti tradizionali ed il giusto ricorso alla “nutrizione fogliare”, elementi che hanno fatto registrare, rispetto al 2008, una minore diffusione delle micro carenze.
E infine arriviamo alla produzione. Per ottenere un sempre alto profilo qualitativo ed anche nel totale rispetto delle quantità/ettaro imposto dal Disciplinare di Produzione della DOCG Morellino di Scansano, sono stati eseguiti rigorosi e puntuali interventi di diradamento dei grappoli presenti sulla pianta. Ultimo di questi, appena prima della vendemmia, il passaggio volto ad eliminare quei grappoli rimasti “indietro” oppure “di troppo” sulle piante provate da un clima eccessivamente arido. Sono interventi di particolare rilievo in senso generale, ma che assumono importanza particolare in quei vigneti che prevedono la vendemmia meccanica del prodotto.
Tutti gli interventi svolti in vigna, insieme all’elevata escursione termica rilevata e alle nuove cure nella raccolta delle uve, pongono i presupposti per dare vita a prodotti molto interessanti che risultano eccezionali, al pari se non di più della vendemmia precedente.
Ricordo inoltre la nota di servizio:
da questa vendemmia, la Cantina Vignaioli ammetterà lo scarico solamente delle uve trasportate in rimorchi di acciaio inox oppure trattati con vernici ad “uso alimentare”.
Saranno pertanto banditi i trasporti effettuati con teli plastici, anche se ad uso alimentare, in osservanza dei principi di salubrità degli alimenti ed alla sicurezza di tutti gli operatori durante le operazioni di scarico”.
Dr. Alessandro Fiorini



