L’80% della produzione della Cantina dei vignaioli del Morellino di Scansano è stato venduto confezionato in bottiglie di varia pezzatura: un vero record nel campo della cooperazione vitivinicola. Il totale delle vendite ha superato i 7,5 milioni di euro con un ricavo non dissimile dal precedente.
SCANSANO (GR) - È motivo d’orgoglio, per la Cantina dei vignaioli del Morellino di Scansano, poter comunicare che anche in tempi di “vacche magre, ovvero durante l’esercizio 2008-2009 testè chiusosi, oltre l’80% della sua produzione è stato venduto confezionato in bottiglie di varia pezzatura: un vero record nel campo della cooperazione vitivinicola. Quindi, pur in presenza, di una crisi mondiale che investe tutti i settori dell’economia e sui cui contorni è inutile dilungarsi, la Cantina si è rifiutata di ricorrere alla “fata morgana” della svendita a basso prezzo - ricorrendo magari anche all’ausilio dello “sfuso” – per difendere a oltranza quello che il presidente Benedetto Grechi ha definito nella sua relazione di fine esercizio «un nobile Dna, ovvero un sangue blu non avuto in eredità ma conquistato sul campo e quindi sostanzialmente differente da quanto si riscontra, troppo spesso, sul territorio», cui fa da contraltare un marchio commerciale consolidato nel tempo che i consumatori hanno dimostrato di saper riconoscere e apprezzare.
Articolo pubblicato sul sito della rivista on-line: Italia a Tavola.



